Analisi strategia di lancio SaaS

analisi strategica case study

Per il lancio di un SaaS nel settore fotografico (che non posso citare) mi è stata chiesto di redigere un report strategico che delineasse il percorso da seguire per il lancio di una WebApp.

Ciò che sono andato a fornire nel mio piccolo report è stato:

  • Breve riassunto delle problematiche riscontrate nel business lato marketing.
  • Tip su come poter ottimizzare la comunicazione nella landing d’atterraggio e nei vari canali di comunicazione.
  • I principali competitor italiani ed esteri, e quali spunti poter portare a casa dagli stessi.
  • Le modifiche che si sarebbero dovute fare fin da subito per cercare di incrementare le conversioni (dalla landing page alla web-app).
  • Bozza strategica dell’eventuale funnel da andare a strutturare

Il documento e l’analisi di circa 20 pagine sono stati creati in un tempo estremamente breve su pressione del cliente stesso, difatti inizialmente sarebbe dovuta essere una vera e propria analisi di mercato e pertanto avrebbe necessitato di un maggior tempo.

Non essendo stato autorizzato dal cliente, riporterò dunque solo piccoli frammenti del report.

Funnel

Ads verso un Lead Magnet che veicolava al suo interno al Trial del Software, con successiva bozza di On-boarding.

L’analisi di per sé era funzionale alla successiva creazione di una strategia di Digital Marketing, e quindi l’idea era quella di raccogliere le informazioni per poter strutturare una strategia che comprendesse una canalizzazione di vendita funzionale alla conversione.

I due funnel creati (sulla base dall’analisi fatta) erano estremamente semplici, e comprendevano solo l’inizio del funnel (top-mid funnel); in questa prima fotografia infatti si arriva giusto fino alla fase di on-boarding (fase in cui si aiuta l’utente a scoprire il software).

Come struttura definitiva del funnel avevo in mente di creare una canalizzazione di vendita dei pirati (chiamata anche: AAARR Funnel).

La costruzione del resto del funnel avverrebbe solo con l’avanzamento del progetto. Dedicare fin dall’inizio troppo tempo a delle fasi del funnel superflue (in quel momento) non avrebbe fatto altro che rallentarci.

Un’altra discriminante era il budget limitato, ed i tempi relativamente brevi richiesti dal cliente; questi sono i motivi principali che mi hanno guidato verso un funnel semplice che sarebbe stato sviluppato nel tempo (con l’arrivo del materiale da parte dei clienti ecc…)

Se sopra si utilizzava il Lead magnet a scopi più educazionali qui sotto invece si puntano le Ads direttamente sulla prove gratuita, la classica strategia del Free-trial.

Strumenti utilizzati

Similarweb & SeoZoom

SeoZoom che è un tool appratente al mondo SEO l’ho utilizzato per comprendere al meglio le ricerche e gli intenti dell’utente.

Devo dire che inizialmente nelle mie ricerche avevo cercato di capire se ci poteva essere modo d’agire anche a livello SEO, ma purtroppo con l’organico che possedevamo non sarebbe stato possibile lavorare pure in tal senso.

Tra l’altro la SEO non è particolarmente compatibile con i “brevi periodi” in quanto un sito per posizionarsi decentemente per più keyword ha bisogno di tempo e di lungo lavoro, condizioni che non erano presenti nel nostro caso.

L’intento era quello di analizzare le ricerche che gli utenti stavano facendo in relazione alla nicchia del software per comprendere quali angle comunicativi toccare, quali erano le frustrazioni degli utenti e quali funzionalità/soluzioni cercavano.

La ricerca si è focalizzata sia sulle keyword più inconsapevoli ed indirette di carattere informazionale sia sulle KD più inerenti ad un bisogno d’acquisto che si avvicinasse a quello del software.

Ma comprendere gli intenti di ricerca non significa “solamente” capire i migliori angoli comunicativi, infatti dalle ricerche degli utenti ci si può far guidare nello sviluppo di nuove funzionalità e prodotti.

Per l’analisi dei competitor invece ho utilizzato sia Seozoom (sempre lato keyword) sia SimilarWeb per comprendere meglio:

  • Da quali fonti provenissero gli utenti (social, PPC, SEO ecc…)
  • Da quali altri siti (eventualmente) proveniva il traffico e dove il traffico di solito atterrava.
  • Per comprendere se i progetti analizzati avessero dei sottodomini nascosti da analizzare a loro volta.
Funzionalità di Similarweb

Ma durante le mie ricerche mi è capitato di dover curiosare all’interno del mercato estero, in questo caso SEOzoom è risultato limitato visto che non possiede il database di keyword USA, per questo ho deciso di aiutarmi pure con Ubersuggest di Neil Patel, tool SEO che permette di fare diverse ricerche delle parole chiave in più lingue.

Miro

Miro è dashboard fatta a “lavagnetta” che ho utilizzato per prendere appunti nell’analisi del Brand e per aiutarmi nelle spiegazioni nelle call via Skype.

Panoramica della Dashboard di Miro (censurata)

Altri strumenti

  • Reportaziende.it: utilizzato per vedere i report aziendali nazionali dei competitor. Tutti dati che ho tenuto conto nel redigere il report finale.
  • Reverseanalytics: ottimo per trovare sottodomini nascosti dei competitor, piattaforme “segrete” (Es: corsi) ed altro.

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Riccardo Visioli

Riccardo Visioli

Un Digital Marketer che da uno schiaffo alla cultura dello specialismo (usando la scusa della multipotenzialità)

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