Google Tag Manager: Tracciamento ordini Cookie e Pixel: Mini-case study

Tag manager case study

Mi è stato chiesto se fosse possibile attivare il Facebook Pixel con evento “Purchase” facendo però passare il valore dell’ordine in maniera dinamica.

Ovviamente questa “manovra” è solitamente di facile realizzazione anche per i meno esperti, che solitamente utilizzano le integrazioni messe a disposizione di Facebook (Es: integrazoini con Shopify) o utilizzano dei plug-in che si occupano di tutto.

Tuttavia in questo caso ciò non era possibile in quanto la piattaforma E-commerce (SendOwl) non possiede integrazioni dirette con Facebook.

Come ho eseguito il lavoro

Non è stato particolarmente difficile risolvere questo problema:

Verifica

Ho innanzitutto verificato per sicurezza che il pixel fosse installato correttamente, e lo era tramite GTM (Installato nell’header di sendowl)

Individuare Variabile Js

All’interno della Thank you page di Sendowl nel codice sono presenti delle variabili Javascript che dinamicamente portavano il prezzo dei prodotti acquistati dall’utente.

GTM Variabili

Ho preso il nome della variabile Javascript che restituiva il valore dell’acquisto ed ho creato nel GTM una variabile definita dall’utente selezionando “variabile Javascript” nella quale al suo interno ho inserito il valore trovato in precedenza.

Evento

Ho successivamente impostato l’evento Purchase nel GTM inserendo nel campo “value” la variabile Javascript definita in precedenza.

Codice utilizzato

<script>
fbq('track', 'Purchase', {value: '{{AcqVar1}}', currency: 'USD'});
</script>

Dove AcqVar1 era la variabile Javascript che avevo precedentemente impostato.

Da notare che il “currency” è impostato su USD proprio perché lo store si fa pagare in USD.

Installare un Cookie con Google Tag manager

Un lavoro sicuramente più complesso è stato quello di creare un sistema che permettesse di evitare i doppi acquisti da parte dei clienti.

Cioè?

Beh, purtroppo con il semplice Pixel avevamo riscontrato che molti clienti dopo aver acquistato (ed essere registrati dal pixel) ritornavano sulla pagina e quindi facevano scattare più volte il pixel generando così delle “false vendite”.

Per ovviare a questo problema ho creato un Cookie che si installava nel Browser di chi acquistava.

Ho fatto in modo che il Cookie registrasse il numero di volte che la pagina era stata vista dalla singola persone.

Per fare ciò mi sono avvalso di un tag Custom HTML, la base da cui sono partito deriva da un post di Julius Fedorovicius noto in tutto il mondo per il suo blog “Analyticsmania”.

<script>function setCookie(name, value, expires) {
 var cookie = name + "=" + value + "; path=/; domain=." + location.hostname.replace(/^www\./i, "");

 if (typeof expires !== "undefined") {
 var now = new Date();
 now.setTime(now.getTime() + expires * 24 * 60 * 60 * 1000);
 cookie += "; expires=" + now.toUTCString();
 }

 document.cookie = cookie;
}

function getCookie(name) {
 var cookies = document.cookie.split(";"),
 toReturn;

 for (var i = 0; i < cookies.length; i++) {
 var cookie = cookies[i].trim();
 if (cookie.indexOf(name + "=") === 0) {
 toReturn = cookie.substring((name + "=").length, cookie.length);
 }
 }

 return toReturn;
}

(function() {
 var pageviewCount = getCookie("pageviewCount");

 if (typeof pageviewCount === "undefined") {
 pageviewCount = 1;
 } else {
 pageviewCount++;
 }

 setCookie("pageviewCount", pageviewCount, 1000);

})();
</script>

Una volta installato il Cookie e verificato il suo funzionamento ho fatto in modo che il pixel d’acquisto si avviasse solo se il pageviewcount triggherato in precedenza non superava il valore di “1”.

Successivamente ho anche aggiustato l’ordine di avvio dei tag in quanto a volte il cookie non si avviava in maniera troppo tempestiva.

Questa soluzione ha ridotto drasticamente i doppi “fire” del pixel, tuttavia questa genere di soluzione presenta anch’essa delle limitazioni.

Tuttavia rapportandomi con il cliente ho compreso che questa era la soluzione migliore per quel caso specifico.

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Riccardo Visioli

Riccardo Visioli

Un Digital Marketer che da uno schiaffo alla cultura dello specialismo (usando la scusa della multipotenzialità)

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