La migliore alternativa ad Hotjar (Lo chiamavano l’anti-Hotjar)

L'alternativa ad Hotjar, foto esplicativa di ciò che si troverà nell'articolo.

Lavori nel Marketing/UX e non conosci Hotjar? Mah… Non ci credo, questo è matematicamente impossibile! Va de retro 😁

Come dicevo: è matematicamente impossibile!

Hotjar come immagino già saprai è lo strumento per eccellenza (insieme a CrazyEGG) usato in diversi campi della CRO e dell’ottimizzazione della UX.

Più nello specifico il software dalla fiaccola ardente permette:

  • Visualizzare Heatmap (Utile per verificare alcuni problemi di User Experience)
  • Registrare lo schermo dei propri utenti mentre navigano nel proprio sito.
  • Tracciare dei funnel
  • Somministrare dei sondaggi all’interno del sito web.

Lo so, Hotjar e le sue funzioni non si possono di certo descrivere con un elenco puntato di poche parole, ma la realtà è che se sei qui è perché:

  • Conosci già Hotjar
  • E sei sempre in cerca di miglioramento per te e per il tuo business.

Dunque ora la smetterò di parlare di quel software ed andrò dritto al sodo con il post: esiste un’alternativa che sappia far ancora meglio dello stesso Hotjar?

L’anti-hotjar

Avevo Hotjar su più siti (e c’è l’ho ancora) ma sentivo di voler di più nell’analisi qualitativa dei dati raccolti sull’interazione dell’utente.

Avevo già provato la sua versione “premium” ma non ero rimasto soddisfatto, sentivo che il software fosse troppo basico per poter “estrarre” delle grandi intuizioni.

E così ho iniziato la mia ricerca di un software che poteva darmi di più del mio fidato amico Hotjar.

Ma che software volevo? che cosa doveva avere in più? beh… nella citazione qui sotto è tutto ampiamente riassunto.

Voglio interrogazioni parlamentari. Voglio le casalinghe sul piede di guerra. Voglio l’ordine dei medici inviperito! Voglio che Medical Dimension sia stimolo, che sconquassi! Voglio che i giovanissimi vedano e rivedano le scene su Youtube, che inondino i forum di riflessioni e ipotesi sugli sviluppi della serie. Voglio i critici in ginocchio. Voglio il paginone di Repubblica. René, voglio che facciamo il botto!
Boris

Chi cerca trova

E così dopo vari tentativi ho trovato il software che faceva il caso mio, e questo mi ha così colpito che mi piacerebbe parlartene.

Già ne avevo sentito parlare in Marketers, ma sinceramente il video in cui se ne parlava non mi aveva attratto più di tanto fino a che non ne vidi parlare in un articolo che elencava i migliori mouse tracker e così decisi di provarlo -anche se pure in questo caso non mi aveva particolarmente attratto-.

Ma ho avuto modo di cambiare idea…

Sto parlando di FullStory, un servizio che fa quello che esegue Hotjar ma lo fa meglio, non ci credi?

Ci tengo a specificare che alcune funzioni che farò vedere sono già disponibili nel piano a pagamento di Hotjar, tuttavia su Fullstory queste funzioni sono gratuite.

Filtri avanzati e gratuiti! -i segmenti-

Fin dall’alto della pagina si trovano delle funzioni utili se non fondamentali.

Sto parlando dei filtri.

Come si può vedere in questa foto qui sto toccando il filtro basato sulla sessione degli utenti.

Da qui possiamo specificare di voler vedere gli utenti che hanno fatto un tot di sessioni, o che sono state nel sito per X tempo, o che sono iscritti nel sito.

Da notare che poi si hanno più scelte di esclusione o inclusione.

Poter vedere solamente gli utenti registrati in maniera veloce può essere un sollievo, ma volendo noi possiamo intrecciare più filtri chiedendo per esempio di visualizzare solamente gli utenti registrati al sito che sono stati nel sito per più di tre minuti.

Ma ancora più interessanti sono i filtri basati sugli eventi.

Qui abbiamo la possibilità di poter visualizzare le persone che hanno avuto un caricamento della pagina di X secondi, o persino il tempo di caricamento del Document Object model (DOM).

Molto interessante per i “markettari” come me sono i form abbandonati, ma volendo si può fare in modo di filtrare in base a ciò che gli utenti hanno cliccato, questo può essere fatto con il selettore CSS o il testo presente.

Volendo poi si possono scegliere delle ulteriori combinazioni basate sul browser, sulla provenienza della connessione ecc…

Tutto ciò può essere ampiamente collegato con la selezione dell’utente che abbiamo visto sopra.

Possibili combinazioni? sono semplici esempi

  • Persone che hanno cliccato su X bottoni ma che non sono arrivate alla pagina di destinazione (usando le esclusioni)
  • Persone che si sono iscritte dopo poco tempo dall’apertura della pagina VS persone che ci hanno messo più tempo
  • Studio del comportamento delle persone che sono state oltre la media del tempo nel carrello
  • Controllo dell’esperienza utente per coloro che hanno caricamenti lenti
  • Guardare gli atteggiamenti ed i movimenti nel sito/piattaforma di coloro che hanno visitato più volte la pagina dei prezzi dopo avere (in precedenza) attivato un trial.
  • Verificare il percorso di chi ha cliccato su un link di affiliazione vs chi non l’ha fatto.

E insomma, si potrebbe andare avanti per molto!

Ci tengo a specificare che tali segmentazioni sono gratuite.

Sei proprio il top!

Una funzione molto banale ma allo stesso tempo molto utile è quella dei “Top user”

Facile da intuire, in questo riquadro si vedono gli utenti che hanno eseguito più eventi e sessioni.

Inutile dire il perché sia necessario studiare gli utenti che macinano più azioni nel sito.

L’importante è la salute

Utile ed abbastanza esplicativa già da sé, se vuoi vedere più informazioni passi sopra la porzione di segmento ed hai più informazioni.

Veloce, fai presto!

Qui vediamo in ordine le pagine più lente e quelle più veloci del proprio sito, in parte questo lo fa Analytics, ma qui è più veloce ed inoltre possiamo vedere pure la sessione.

Schermo

Non puoi farne senza se sei un Web Designer.

Da qui puoi selezionare ed analizzare le sessioni di coloro che hanno dispositivi con determinate risoluzioni.

Utile per verificare eventuali problemi di UX.

Chi siamo, da dove veniamo?

A forza di scrivere “utilissima” sto iniziando a perdere la cognizione del significato di questa parola… ma fa niente!

Esatto, qui vediamo non solo i top refferes, ma possiamo anche visionare le sole sessioni generate da questi. Quindi volendo io potrei vedere i movimenti di coloro che sono arrivati da Linkedin.

Pure in questo caso possiamo sempre applicare i nostri amati segmenti.

Browser

Ed ovviamente nel nostro “riassuntino” non poteva mancare la classifica dei Browser.

Pure in questo caso noi possiamo approfondire le sessioni di chi ha utilizzato solo Chrome o solo Safari, tale attività è estremamente importante nei lavori di ottimizzazione della UX.

“Nun me fà incazzà!”

Ed ora arriviamo ad alcune metriche “NATIVE” molto interessanti.

“Rage Grade, ma che è?”

Il Rage Grade è una metrica di Fullstory che va a segnalarti le sessioni che hanno avuto una maggiore percentuale di “rabbia” da parte dell’utente.

Con “rabbia” potremmo intendere di movimenti di frustrazione provocata da una UX problematica.

Secondo Fullstory il sistema sarebbe basato sull’apprendimento automatico, gli stessi hanno reso disponible un documento all’interno del sito che aiuta proprio a comprendere questa funzionalità.

“Nun me fà incazzà!” PT.2

Questa immagine è un esempio proveniente da Fullstory stesso.

Praticamente come il precedente, solo che si riferisce ai clic rabbiosi e non alle sessioni in generale.

Ovviamente sessioni con molti click rabbiosi diventeranno anche esse classificate tra le più “rabbiose”.

Perché una sessione dovrebbe essere piena di clic rabbiosi? beh, solitamente ciò può accadere con bottoni non funzionanti, caricamenti molto lenti, testi molto piccoli che fanno cliccare molteplici volte l’utente.

“Solo una cosa non è mai in ritardo”

I clic morti sono quei clic che non hanno alcun effetto sulla pagina, metti di vedere una sezione che ti sembra avere un collegamento ipertestuale, tu clicchi ma poi ti accorgi di aver cliccato su un qualcosa che non porta da alcuna parte, questi sono i clic morti.

Attenzione perché se i tuoi utenti cliccano su parti della pagina inutile allora questo può essere un problema, perché potresti distrarli dal cliccare sulla reale CTA.

Errori

Un errore si verifica per Fullstory nel momento in cui una persona fa scattare un errore (appunto) Javascript nella loro console di debug.

Una cosa molto interessante è che cliccando su “Add To search” puoi trovare tutte le sessioni nella quale si è verificato l’errore, ma non è finita qui!

Perché all’interno delle sessioni registrate potrai aprire la cosole di debug direttamente nel tool e verificare che problema si sia verificato.

Clicca ed ingrandisci

Network

Oltre agli strumenti da DEV (simili a quelli di Chrome) troverai anche la sezione Network che illustra ciò che si è caricato (Html,CSS, Img, Font ecc…) durante la sessione dell’utente.

Clicca ed ingrandisci

Le Dashboard

E qui arriviamo ad una caratteristica SPUMEGGIANTE di FullStory, che non ho ancora avuto modo di approfondire ma che possiede delle potenzialità fuori dal comune.

Hai presente le dashboard di Analytics o Data studio? bene è la stessa cosa ma qui puoi ritrovare tutti gli eventi associati alla Dashboard, ed effettuare delle comparazioni.

Nella Dashboard puoi creare metriche personalizzate e confrontarle con qualsiasi valore tu voglia e in qualsiasi arco temporale tu desideri.

Ed ovviamente cliccando sulla “card” potrai risalire a tutti gli eventi e potrai così analizzare le sessioni e le heatmap associate alle tue metriche.

Qui ho creato una Dashboard che ho fatto al volo, se i valori ti sembrano strani non ti preoccupare è perché non l’ho neanche settata tutta, volevo giusto far vedere qualche esempio.

Ad esempio, la velocità del caricamento delle pagine (che avevo settato correttamente) è un valore che impostai io per alcune pagine del mio sito, ora ho tutto ragruppato nella Dashboard e da qui posso accedere ai miei valori e alle Heatmap/registrazioni associate in cinque secondi.

Posso chiedere a Full-story di farmi vedere delle metriche, o posso chiedergli di farmi visualizzare un funnel che ricreo io.

Dopodiché il settaggio è uguale alla modifica dei segmenti che ti avevo fatto vedere ad articolo iniziato.

Per le mie “Card” posso impostare persino dei colori per facilitarne la visione o per effettuare delle comparazioni.

Ma in realtà possiamo fare in modo che Fullstory effettui la comparazione in modo totalmente automatico.

Altro…

Ma tutto ciò è solo la punta dell’iceberg! perché Fullstory ha anche delle funzionalità a pagamento che non ho mai approfondito, ti permette di annotare qualsiasi cosa nelle registrazioni in maniera gratuita.

Si integra con Mixpanel, puoi creare eventi custom con il Google Tag Manager, puoi farlo comunicare con Intercom o Slack… Tutte cose che vanno assolutamente approfondite.

Ma dove sta la fregatura?

Beh, nessuna fregatura! l’unica cosa è che ho dovuto cedere un polmone in comodato d’uso al CEO, bombola d’ossigeno a parte posso dire che dannazione se ne è valsa la pena!

A parte gli scherzi… Il servizio è gratuito, ma proprio come Hotjar ha un limite di sessioni di 1000 al mese.

Il prezzo per averne di più? beh, non è pubblico (questo mi fa pensare che non sia tanto basso), difatti ti invitano a parlarne con il loro commerciale.

Page Insight

Su Hotjar per avere la mappa dei click o degli scroll devi prima inserire tutto manualmente inserendo il link alla pagina che si è interessati a monitorare, Fullstory fa questo su tutto il sito in maniera totalmente automatica-

Per poter vedere tutto ciò bisogna dirigersi nei “Page Insights” di una qualsiasi sessione registrata, cliccando lì sopra potrai vedere tutti i click e le heatmap di tutti gli utenti e non solo di quelli della sessione registrata.

Mancanze

Sinceramente mi viene veramente difficile trovare delle funzionalità di Hotjar che siano superiori a quelle di Fullstory, trovo quest’ultimo superiore sotto ogni aspetto.

Tuttavia ciò che manca in Fullstory (e mi dispiace) sono le possibilità di eseguire dei sondaggi all’interno del sito web.

Questi “fatti” mi portano a ridimensionare Full-story come una suite ultra-completa di studio della UX, mentre Hotjar potrebbe essere vista come una suite un pò scarna (da gratuita) per la ricerca qualitativa.

Peso sulla pagina

Fullstory ed Hotjar sono piuttosto simili come peso sulla pagina, entrambi si “sentono” e possono rallentare in maniera più o meno incisiva il caricamento.

Se il tuo sito è già ottimizzato non ci saranno grandi problemi, in caso contrario allora bisognerebbe lavorarci su.

Io per ridurre il peso sulle mie pagine ho fatto una “Mandrakata” ossia posticipare l’avvio dello script dal Google Tag Manager.

Però Mandrakata fino ad un certo punto, prima di tutto bisogna capire se l’eventuale posticipazione possa far perdere degli eventi importanti, ad esempio per noi potrebbe essere cruciale verificare se durante il caricamento ci sono elementi del layout che si muovono e portano l’utente ad eseguire dei click prematuri inutili.

Piccola nota: Ovviamente Fullstory inizia a registrare nel momento in cui lo script si avvia, quindi ciò che avviene prima non lo vedresti comunque.

Conclusioni

Da solo un mese sto provando questo tool e devo dire di essermene innamorato!

Anche se come ho specificato più volte non ho ancora avuto modo di approfondire tutto, e tra l’altro per ora l’ho installato solo sul mio sito che è un progetto secondario, ma ho in programma a breve di sostituire tutti i siti in cui ho Hotjar con questo tool.

Un mese di utilizzo è comunque poco e difatti spero di poter aggiornare questo articolo nei prossimi mesi con più informazioni, anche perché molte funzionalità per DEV non le ho minimamente approfondite.

Ma ovviamente le limitazioni non mancano: bisogna infatti tenere conto delle sole 1000 visite mensili, che sono poche ma neanche così poche, e che dire della perdita della mini-suite dei sondaggi di Hotjar? in realtà in merito avrei diverse alternative, ma ne parlerò in futuro…

Ah, notizia shock: non ti ho fatto vedere volutamente alcune “funzioni” minori, una degna di nota è quella che ti permette di visualizzare in maniera raggruppata gli UTM parameters.

Link ed altre…

Ovviamente questa “mini-recensione” non è finanziata da nessuno se non dal mio entusiasmo (e forse dai miei peggio Bias di conferma 😂)

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Riccardo Visioli

Riccardo Visioli

Un Digital Marketer che da uno schiaffo alla cultura dello specialismo (usando la scusa della multipotenzialità)

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