Caso studio: Oss in cucina

Oss in cucina non è solamente un sito, ma è un progetto più ampio che mira al monetizzare sul lungo termine (3-5 anni) tramite affiliazioni e pubblicità display.

Ossincucina è l’unione tra la passione e la voglia di monetizzare con ciò che si ama.


Gif raffigurante il sito web: oss in cucina

SEO

Il tutto sarebbe trainato dal canale di trazione principale che sarebbe la SEO, ed in secondo luogo i social network.

Durante il progetto mi sono occupato (e mi sto occupando) di istruire l’autrice al SEO Copywriting.

Se volessi entrare più nel dettaglio questi sono alcuni degli step chiave:

Basic SEO

Durante la fase iniziale mi sono occupato della così detta SEO basica, ossia:

  • Settaggio delle Search Console, sia di Google che di Bing.
  • Generazione Sitemap e creazione Robots.txt
  • Generazione delle sitemap per le immagini.
  • Settaggio dei sistemi di tracking con l’ausilio del tag manager.
  • Settaggio di WordPress con Rank Math. Ed un Plugin che consente la creazione di Link interni automatici

Keyword Research

Questa è una fase che in realtà non finisce mai ma che si ripete continuamente nel tempo, qui mi sono occupato di:

  • Identificazione dei competitor
  • Trovare le Keyword tramite SEOZoom o SEMrush
  • Scraping di grandi quantità di Keyword (oltre 100.000) che ho poi filtrato con Excel, con tali dati ho proceduto alla “normalizzazione” di alcuni valori per facilitarne la lettura e su questi ho poi effettuato un accorpamento che mi ha permesso di trovare delle KPI più significative rispetto alle sole Keyword Difficulty, in ultima istanza ho utilizzato il software di Data visualization Orange per trovare le migliori Keyword.
  • Valutazione degli intenti di ricerca
  • Ricerca delle Keyword a coda lunga

SEO tecnica ed on-page

  • Utilizzo di Screaming Frog Spider per la valutazione della linking interna e per il controllo dei 403, 404, 301,302.
  • Gestione dei dati strutturati
  • Gestione dei redirect
  • Creazione di una struttura Web che consentisse ai crawler di analizzare il più efficacemente il sito web, anche se in questo caso ho effettuato un errore nella strutturazione dei permalink aggiungendo della “profondità” futile.
  • Diversi interventi sulla velocità del sito: installazione CDN, collegamento delle immagini alla CDN di Shortpixel, attivazione dell’async Javascript, pulizia costante dei database con impostazione dei limiti relativi alle revisioni degli articoli, attivazione del lazy loading (che poi si è rivelato problematico), posticipazione dei trigger di attivazione di alcuni script come quello del Pixel di Facebook, installazione dei font in locale, diversi interventi alla struttura del sito. Recentemente ho iniziato a lavorare in zona di staging su una versione AMP per il Mobile, durante il miglioramento della velocità ho dovuto fare più modifiche manuali in quanto i soli plug-in provocavano problemi di visualizzazione.
  • Implementazione delle Breadcrumb

Immagine che illustra un tool che simula un crawler
Screaming Frog – Tool che ho utilizzato

SEO On-article

La scrittura degli articoli è stata a carico dell’autrice che già aveva delle basi di SEO copywriting per via di progetti precedenti, autrice che ho istruito per diverse ore nella scrittura degli articoli.

Successivamente gli articoli vengono in parte revisionati da me.

Alcuni degli argomenti toccati:

  • ALT tag nelle immagini
  • Utilizzo H1<H6
  • Utilizzo dei “caratteri speciali”
  • Gestione dei link interni: in questo caso ho aiutato l’autrice insegnandogli l’uso del plug-in “Internal Link Juicer”
  • Scrittura Meta-Description e Title
  • Utilizzo delle Keyword

Riguardo alla Link Building invece non abbiamo ancora iniziato nessuna attività particolare anche se sicuramente arriveranno anche quelle.

Stiamo comunque cercando di racimolare dei link da siti di nicchia di qualità anche se Nofollow.

Sempre sulla stessa onda stiamo sfruttando anche i link provenienti da pinterest (che la search console continuamente ci segnala).

Logica degli articoli

La struttura sulla quale è costruita l’intera logica SEO prevede la costruzione di un articolo Pillar sotto la quale ci sono diversi Cluster, e nel caso si verifichino le condizioni allora saranno presenti anche dei sotto-cluster.

Per spiegarmi meglio utilizzo questa grafica prodotta da SemRush:

Foto dimostrativa della struttura del sito indicata poc'anzi.
Fonte: https://www.semrush.com/blog/pillar-page/

Quindi abbiamo un articolo pilastro come può essere (sughi per gli gnocchi) che si va a connettere con un cluster come potrebbe essere (gnocchi di patate sugo al ragù) che a sua volta si connette con un cluster secondario (non sempre presente).

Ed è proprio in questo modo che abbiamo deciso di strutturare la sezione sugli gnocchi; andando prima a creare gli articoli cluster che si sarebbero poi agganciati con il pillar degli gnocchi, il tutto unito con i link interni.

Grazie a questa strategia siamo stati in grado di posizionare diversi articoli sugli gnocchi tra le prime posizioni ma soprattutto abbiamo posizionato in pole position (Tra gli snippet) il pillar sui sughi di gnocchi di patate in grado di farci generare 24.000 impression e centinaia di click sul sito web.

Ricerca fatta con seduta in anonimo
Search Console

SEO i risultati iniziano ad arrivare

Sono passati ormai diversi mesi da quando il progetto è partito, ed i primi piccoli risultati non hanno tardato ad arrivare.

Primi risultati preliminari confermati anche dalla Search console con un aumento delle impression (e così dei click.)

Anche Analytics ci mostra come gradualmente le visite stanno crescendo e così il coinvolgimento

andamento analytics del progetto di Ossincucina

Oltre a Google c’è da dire che anche Bing ha iniziato a crescere procurando una cinquantina di ricerche aggiuntive su base mensile.

WordPress

Il sito è stato costruito con WordPress ed Elementor Premium, alcune parti saranno presto in AMP su un Hosting condiviso, ho scelto un hosting che fosse il più possibile adatto a supportare grandi volumi di traffico con spese basse.

Il sito (ovviamente) possiede delle variazioni tra le versione mobile e quella desktop, l’obbiettivo è stato quello di creare un sito mobile-first.

Oss presenta già degli accorgimenti di base riguardo alla gestione della sicurezza:

  • Su Cloudflare sono presenti alcune regole nel Firewall che puntano a tenere lontano dal sito le reti Tor
  • Sempre su Cloudflare ho impostato alcuni accorgimenti (più restrittivi) relativamente ad alcuni visitatori “critici”.
  • Restrizioni per evitare (contenere) i classici attacchi Bruteforce – attacchi dizionario che mi sono già capitati in passato anche con siti piccolissimi.
  • Installazione di PHP 7.4.
  • Blocco dell’enumerazione.
  • Installazione del comune Let’s Encrypt (HTTPS)
  • Prevenzione Hotlinking
  • Disabilitazione XML-RPC

Ed ovviamente la lista di accorgimenti prosegue, anche se altri accorgimenti dovranno essere apportati a breve.

Sono presenti dei Backup dei Database e dei file già da parte dell’host, tuttavia per cautela possiedo anche dei backup su Google Drive.

Come strumento di convidisione social abbiamo utilizzato Shareaholic, che però secondo GTmetrix avrebbe degli impatti sulle prestazioni da tener conto. Questo strumento lo utilizziamo sia come strumento di Socialproof (mostrando le condivisioni), sia per incentivare le condivisioni su Facebook e Pinterest.

Social

Siamo partiti innanzitutto con l’idea di prioritizzare la SEO ed utilizzare i social solamente a supporto della strategia.

I social principalmente utilizzati sono:

  • Facebook
  • Pinterest

Su Facebook la pagina non è al momento particolarmente utilizzata, tuttavia stiamo usando in grande quantità i gruppi, l’idea è quella di “intromettersi” nelle comunità per portare traffico genuino al sito.

Con l’incrementare delle SEO poi penseremo anche all’incremento del tempo impiegato sui social.

Già ora ho comunque iniziato a stimolare l’autrice nel ricercare di instaurare relazioni con chi apprezza il suo “lavoro” ma anche con “simili” che fanno il medesimo lavoro sui social.

Alla lunga c’è l’obbiettivo di costruire una community sana che ruoti attorno l’argomento, una community che non è fatta da solamente foto ma da membri realmente attivi.

Questa community (per come l’immagino ora) sarà una parte del funnel che vorrei costruire in futuro, sicuramente sarà un canale d’Awarness ma anche di fidelizzazione.

L’autrice ha già collaborato con alcune aziende, sicuramente c’è la volontà (con questo progetto) di proseguire con tali collaborazioni, e la struttura social sarà funzionale anche a ciò.

L’obbiettivo finale sarà sempre quello di alimentare le entrate tramite ADS ed affiliazioni, perciò quello che sto qui dicendo sono solamente alcuni dei frammenti del funnel che si andrà a comporre.

Foto raffigurante parte del feed di pinterest
Foto raffigurante il feed di pinterest

Notifiche Push

Abbiamo installato Onesignalpush che utilizziamo per le notifiche Push.

Tuttavia non ho ancora impostato nessun particolare criterio di segmentazione (che il software offre), da lavorarci in futuro.

Tracciamenti

Come dicevo il Pixel di Facebook è installato sul sito, tuttavia ho deciso di fare in modo (tramite Google Tag manager) di fornirlo dopo 3,5 secondi, facendolo così partire in ritardo, questo mi ha permesso di recuperare molto sulle prestazioni del sito.

Sul sito è installato anche Analytics, sempre con Google Tag manager.

Con Google Tag manager sono andato a creare sia degli eventi personalizzati per Facebook sia per Google Analytics.

Alcuni eventi creati:

  • Tracciamento basato sulla profondità di pagina
  • Tracciamento dei link interni ed esterni (No Facebook)
  • Tracciamento dei commenti lasciati nell’embedded di Facebook (poi rimosso)
  • Tracciamento sui minuti trascorsi nelle pagine
  • Tracciamento sull’exit intent (utilizzo del data layer) attualmente l’obbiettivo è in pausa.

Ho anche installato il pixel di pinterest con il relativo tracciamento.

N.b:

Il pixel è stato momentaneamente disabilitato perché non lo avevamo ritenuto come utile al nostro scopo in questo primo momento di costruzione. Quindi l’ho messo in pausa dal Tag Manager per risparmiare qualche KB di caricamento.

Google Adsense

Dopo aver messo giù la prima struttura del sito ho effettuato l’iscrizione a Google Adsense, esso è stato implementato con l’aiuto di Advanced ADS che ha automatizzato e velocizzato il processo.

Per diversi mesi gli introiti sono stati praticamente nulli (come immaginavamo) ma con l’incremento delle visite sono iniziati ad arrivare i primi euro settimanali (nulla di eccezionale ovviamente)

Ma la quiete è durata ben poco perché fin da subito Google Adsense ha deciso di limitarci l’erogazione delle Adv per via di traffico di bassa qualità creato da Bot maligni.

Ma potevamo fermarci qua? no di certo.

Infatti ho fatto una serie di implementazioni atte a contrastare i bot che non solo impedivano la corretta erogazione delle Ads ma che consumavano pure inutili risorse dello spazio condiviso.

Alcune misure adottate:

  • Attivazione della lotta ai BOT di Cloudflare
  • Implementazione del Firewall7G di Perishable Press nel file .htaccess
  • Aggiunta dell’anti-frode di Advanced ADS

Dopo queste implementazioni ci ha ridato la massima visibilità delle ads.

Le Ads utilizzate sono sia le classiche Display che quelle Native (formato di Google).

Tra le pagine sono state utilizzate anche quelle In-feed.

Dashboard Google Datastudio

L’autrice del sito ci teneva poter avere dei dati riguardanti al suo sito, e visto la complessità di Google Analytics e GA4 ho deciso di riportare le KPI più determinanti su una Dashboard di 5 pagine su Google Data studio che includeva sia i report Analytics che quelli della Google Search Console.

Nelle altre dashboard si analizzano aspetti come: canali d’acquisizione, rendimento delle singole pagine.

Prosegue…

Difficile riassumere in poche righe tutto ciò che è stato fatto in tre mesi, inoltre il progetto è solamente all’inizio, proseguiranno aggiornamenti.

Il link per visitare il sito è il seguente: https://ossincucina.it/

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Riccardo Visioli

Riccardo Visioli

Un Digital Marketer che da uno schiaffo alla cultura dello specialismo (usando la scusa della multipotenzialità)

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